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Intervento AD di Ancitel all’incontro Pubblica Innovazione e Digital Distruption

Ho il piacere di portare il saluto di Ancitel a tutti gli organizzatori nella persona del Presidente Avetta e del Sindaco Paolo Adriano nonché ai relatori di questa importante mattinata di approfondimento su temi di scottante attualità per tutta la P.A. quali la Digital Distruption e i nuovi, stringenti vincoli del Regolamento europeo per la protezione dei dati, cruciale per lo sviluppo del nostro sistema-paese.

La drastica riduzione dei rischi connessi alla vulnerabilità dei dataset che i soggetti istituzionali  si trovano a trattare costituisce infatti un ulteriore, fondamentale sfida e tassello nel processo di modernizzazione del nostro Paese e della sua PA.

I rischi che possono correre cittadini e imprese, e quindi in definitiva l’intero sistema-Paese, a fronte del non corretto presidio della frontiera sempre più complessa della sicurezza dei dati è sotto gli occhi di tutti nei tanti episodi che quotidianamente ci troviamo a commentare.

Il “caso Facebook” è certo il più clamoroso, ma le insidie si annidano in ogni nostro comportamento quotidiano, sia come privati cittadini che come lavoratori pubblici o privati.

Ancitel sente questa tematica totalmente nelle proprie corde di tecnostruttura dell’Associazione nazionale dei Comuni Italiani che da sempre presidia la frontiera dello sviluppo tecnologico per agevolare l’operato degli enti locali.

Come ho spesso occasione di dire, Ancitel è un’azienda nevralgica nel campo dell’innovazione per i Comuni sin dalla sua fondazione, trent’anni fa. Un’innovazione che è stata nel corso degli anni eminentemente  tecnologica, ma anche volta a fornire supporti organizzativi per ripensare e ottimizzare le funzioni che via via mutavano (o spesso si aggiungevano) nella sfera di azione dei Comuni stessi.

Dai primi rudimentali (ma per l’epoca rivoluzionari) servizi su Videotel alle odierne app in mobilità, La filosofia di fondo di Ancitel è stata improntata al pensare le soluzioni dal punto di vista dell’Ente locale, che troppo spesso si è trovato – e a volte si trova tutt’ora – ad adattarsi a prodotti rigidi, che seguono logiche spintamente commerciali. L’aspirazione di Ancitel è invece da sempre quella di fornire una risposta efficace e flessibile alle necessità di amministratori e tecnici e, in ultima analisi, cittadini.

In questo orizzonte come Amministratore delegato di Ancitel vedo questa nostra storia felicemente riflessa nelle due sessioni in programma stamattina relative a “Innovazione: le buone pratiche dai territori” e a “Piemonte innovazione 2018”.

L’azienda continua infatti oggi nella sua solida tradizione di proposte storiche ma costantemente aggiornate nelle modalità di fruizione (il pacchetto dei Servizi Telematici di base, i servizi per le Polizie locali), a servizi di ultima generazione come ePay, che consente al Comune di risolvere tutte le problematiche legate all’attestazione sul Nodo dei pagamenti, l’esposizione dei crediti e l’operatività su PagoPA.

Oppure ancora Whistleblowing, software per la gestione degli adempimenti in materia di Anticorruzione e legalità.

Ho il piacere di concludere il mio saluto riagganciandomi al tema che fa da guida a questa mattinata, ossia la Privacy, che  vede Ancitel – forte della sua esperienza sul tema sin dalla fondativa legge 675/1996 – da quasi un anno impegnata in un’imponente attività che la nostra azienda sta mettendo in campo sul fronte dei nuovi adempimenti obbligatori sul tema della Privacy per gli enti locali. I dettagli tecnico-operativi di queste attività saranno oggetto dell’intervento della responsabile della nostra Direzione Commerciale Annarita Marocchi.

Grazie a tutti, con l’augurio e la certezza di uscire arricchiti da questa mattinata.

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